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suore

Effatà alla grazia dell’incontro con Dio

Gli esercizi delle Salesiane con don Vito Caputo

di Suor Ivanice Barbosa Pereira


Si sono conclusi, presso la Casa di preghiera “Filippo Smaldone” delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori a Formia, si sono svolti gli esercizi spirituali organizzati dalla congregazione fondata dal santo sacerdote leccese: un tempo di grazia e di ascolto della Parola di Dio vissuto nel raccoglimento e nella preghiera.

 

A guidare le meditazioni è stato don Vito Caputo, delegato ad omnia della diocesi di Lecce e parroco della cattedrale del capoluogo salentino, che ha accolto con disponibilità l’invito della congregazione.

Le sorelle, provenienti dalle comunità di RomaSalernoPrepezzanoManduriaNapoliFoggiaMolfettaBarlettaBari e da Lecce, si sono lasciate accompagnare in questo cammino spirituale dal tema: “Effatà alla grazia dell’incontro con il Signore!”

Il percorso di riflessione ha preso avvio dal Vangelo di Marco (7,31-37), che racconta la guarigione del sordomuto, episodio evangelico che ispirò San Filippo Smaldone nella nascita della famiglia religiosa delle Salesiane dei Sacri Cuori. A partire da questo brano, don Vito ha invitato le religiose a riconoscere come spesso siano proprio le “sordità” interiori a impedire un autentico incontro con Dio. Solo aprendosi alla sua grazia diventa possibile accogliere il suo amore e comunicarlo agli altri.

Le meditazioni hanno attraversato diversi brani evangelici, alcuni Salmi e la Lettera ai Filippesi, fino a culminare nel Vangelo di Luca (1,26-38). La figura di Maria, donna dell’ascolto, è stata proposta come modello di disponibilità alla Parola: un ascolto che diventa accoglienza e servizio, trasformando l’Eccomi in dono concreto per i fratelli.

 

Al termine degli esercizi, durante il momento di condivisione fraterna, la madre generale, Suor Neve Lucia Ingrosso, insieme alle sorelle presenti, ha espresso gratitudine al Signore per le grazie ricevute in questi giorni di preghiera e rinnovamento spirituale.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a don Vito, che con le sue “perle” di spiritualità ha accompagnato le religiose a riscoprire la pedagogia dell’amore, radicata nella Parola di Dio e chiamata a tradursi ogni giorno in servizio verso i fratelli.